Cronache di vita di un cane buffo

Articoli con tag “amore

Padre, felice?

Quindi sono diventato papà e la mia mamma è diventata nonna.

È stata una settimana impegnativa, di quelle che non si dimenticano, di quelle che ti assorbono completamente e poi ti lasciano li, seduto sulle tue quattro zampe, una testa carica di pensieri sparsi, una barba più pesante di quanto la ricordavi, con tutto il carico della paternità.

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No, non abbiamo fatto il battesimo. Alberto però ha fatto questo, che vale mille delle vostre bomboniere.

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Sarò padre!

Ah, la tremenda, potente bellezza della natura! L’abbacinante varietà del creato! La luminosa meraviglia della vita!

Montagne ripidamente selvagge, mari tempestosamente burrascosi, stelle luminose nella notte, fiori delicatamente socchiusi sui loro morbidi steli roridi di rugiada… ma tutto questo perde valore davanti al prodigio di tutti i prodigi: la mia diletta Gwendolyn è INCINTA!

 

Io e Gwendolyn che ci amiamo appasionatamente - 1

Io e Gwendolyn che ci amiamo appasionatamente – 1

Altrimenti detto: sarò padre!
Lo so, siete stupiti. Me ne rendo conto: anche io non mi spiego proprio come sia potuto accadere.
E se state per fare battutine salaci di natura sessuale, vi invito a desistere: il sesso non c’entra per niente con la maternità di Gwendolyn e voi non avete proprio capito NULLA di noi scottie!

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Sono uno STALLONE

Riporto con la consueta fedeltà ai fatti che mi contraddistingue un dialogo ascoltato oggi per puro caso, fra la mia mamma e il mio veterinario (altrimenti noto come Ucci).

Di normale le loro conversazioni sono drammaticamente poco interessanti, e vanno più o meno così:

Mamma: “Salve dottore! QB ha *inserire disturbo a caso che in realtà non ho, ma che lei, essendo paranoica e ipocondriaca, crede che io abbia*

Ucci *simula interesse limando le unghie al gatto*: “Veramente?”

Mamma: “Dottore? Mi ascolta? Cosa posso fare?”

Ucci: “Gli dia un po’ di *inserire medicinale da banco a caso, che non fa assolutamente niente e che viene prescritto solo per calmare l’isteria di mia madre a cui il veterinario, purtroppo, non può dire di prendere l’unica cosa realmente adatta, vale a dire il Valium, non per me, ma per lei*”

Mamma: “Grazie dottore, cosa farei senza di lei!”

Ucci *scuote la testa con pena per me*

Assorto in una pausa contemplativa, guardo languidamente sopra la mia spalla...

Assorto in una pausa contemplativa, guardo languidamente sopra la mia spalla…

Tuttavia oggi la conversazione è stata decisamente più gustosa del solito. A quanto pare Ucci aveva qualcosa di succulento da dire, perché aveva un tono di voce decisamente cospiratorio e ha iniziato a stare sul vago… (altro…)


Amori scozzesi parte 2: la vendetta!

Amici miei, è stata una settimana maledettamente impegnativa: quando Gwendolyn ovula non ce n’è più per nessuno (tranne che per me, ça va sans dire).

Del resto il mio nonnino lo dice sempre: “L’amore non è polenta!” e aggiungo io: purtroppo, perchè la polenta mi piace moltissimo!

Vorrei potervi raccontare liberamente il turbine dei miei amplessi, ma purtroppo questo blog è pubblico e non vorrei creare sensi di inadeguatezza in nessuno di voi bipedi… diciamo solo che tre volte non sono bastate e la fanciulla non mi dava tregua.

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Notare l’espressione rassegnata di Gwenda e la profonda intelligenza che trapela dalla mia espressione…

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Quella cosa che voglio e che non so cosa sia, cos’è?

Scusate carissimi, ma in questi giorni ho davvero da fare.

Fra le molte aspettative di mia madre alcune sono particolarmente fastidiose da tollerare… altre invece sono incombenze piuttosto piacevoli, seppur faticose.

Beh, in questi giorni a quanto pare mi tocca di nuovo scopare, anche se non so cosa questo voglia dire.

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L’ospitalità (scozzese) è sacra!

Dovete sapere, cari lettori, che la delicatezza e la sensibilità sono doti essenziali di ogni ospite: per essere graditi in una casa dove si entra bisogna il più possibile adeguarsi alle usanze che vi si trovano. Modestamente, io non ho alcuna difficoltà a farlo.
Si potrebbe pensare che questa sia un pregio dovuto all’educazione impartitami dalla mia mamma, ma no: è una caratteristica insita nella mia razza, fatta di nobiltà, gentilezza e dolcezza di carattere e di intenti. Per questo posso dire senza ombra di dubbio che nulla è gradito in una casa quanto uno scottie… ma che due scottie sono anche più graditi! Noi scottie siamo infatti creature dolcissime ed affettuose, inclini per nostra natura a stare bene in compagnia dei nostri simili: la nostra naturale tendenza è quella di “fare branco”, creando simpatici greggi di teneri e morbidi mortadellini lanosi (ma dotati dell’arcata dentaria di un pitbull incazzato).

Eccomi in compagnia della mia diletta Gwendolyn! (all'attenzione del lettore indovinare chi è chi)

Eccomi in compagnia della mia diletta Gwendolyn! (all’attenzione del lettore indovinare chi è chi)

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Il mio adorato nonnino!

Come i miei lettori ben sanno, nella mia povera vita sfortunata ho avuto due sole consolazioni.
La prima è la filosofia nichilista, che mi permette di uscire indenne dai contraccolpi del destino e di sopravvivere con eleganza alle continue paturnie di una madre affetta da acute forme di isterismo.
La secondo è il mio adorato nonnino.

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