Cronache di vita di un cane buffo

Archivio per settembre, 2010

La mia famiglia e altri cagnetti

Eccomi dunque sulla strada per l’Italia.
Laggiù mi aspettavano un sacco di cose nuove, di ambienti da esplorare, di sapori e di odori mediterranei, tanto diversi da quelli che io, piccolo scottie teutonico, avevo conosciuto fino a quel momento. Ma soprattutto, laggiù mi aspettava una nuova vita, in seno ad una nuova famiglia.

Chiunque sarebbe stato emozionato… per fortuna io non sono chiunque: ho una grande calma interiore, che mi permette di attraversare indenne le peripezie e le ansie più terribili. E questa calma, quel giorno, mi servì tutta…

 

Uno scottie piccolo piccolo: iomè!

 

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Viaggio scozzese verso l’italia

Bhe devo dire che viaggiare mi piace. Adoro girare il mondo e scoprire cose nuove, è molto stimolante, anche da un punto di vista culturale.
E poi insomma, la mia mamma è una poveraccia, ma riconosco ai nonni un certo buon gusto, e una discreta classe: ho passato la mia prima notte in un grazioso albergo a Mundesrbach, collocato all’interno di un pregevole castello ottocentesco. Il servizio era spartano, ma le stanze comode e il posto molto piacevole: c’era un bel prato verde nel cortile interno, un sacco di spazio dove potevo girare libero e un mucchio di cose interessanti da snasare.

Il mio primo albergo, nel mio primo mattino con la mia mamma. Ero piccolo, e mi sono divertito un mondo ad esplorare

Mi sono divertito molto.
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La mia prima serata da dimenticare…

Allora pensavo che essere strappato nottetempo all’effetto dei miei cari fosse il peggio che mi poteva capitare. In realtà i miei guai erano appena cominciati…

Andare in macchina, tutto sommato, è un’occupazione abbastanza gradevole: il paesaggio è vario, i sedili di pelle comodi anche se un po’ scivolosi e la sensazione del movimento non è per nulla sgradevole, anzi, favorisce il sonno. peccato che nella macchina del nonno a me toccava sedermi dietro, accanto alla mamma. La quale non smetteva mai un secondo di tampinarmi con le sue superflue e non richieste manifestazioni di affetto…

E poi mi sono accorto subito di una cosa: gli essere umani hanno davvero un modo bizzarro di occupare il tempo.
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Ed ora, un po’ di storia…

Ecco, il solito titolo pretenzioso.
Come si faccia a parlare di storia, quando ho si e no 4  mesi, lo sa solo quella spocchiosa letterata di mia madre. Comunque, ecco qui l’antefatto del nostro incontro, in pochi semplici dati.

Sono nato il 20 maggio, in un ridente paesino della Germania del Sud. Non ricordo se fosse di notte, e non ricordo se detta notte fosse buia e tempestosa, ma per amore della finzione letteraria, diremo così. Quindi. Sono nato in una notte buia e tempestosa. Era così buia che la mamma non riusciva nemmeno a trovarci, appena dopo averci partoriti, perchè eravamo troppo neri.

Ecco il mio luogo di nascita. L'allevamento selezionava solo gli scottie migliori: quelli che non erano all'altezza, venivano riciclati. E siccome era in Germania, c'era la raccolta differenziata anche per loro.

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