Cronache di vita di un cane buffo

Articoli con tag “povera cara

Quando la mamma è in vacanza….

In tutto questo la mamma è finalmente partita per le vacanze. L’ho imbarcata personalmente, in una cabina dove non era stato lasciato NULLA al caso: l’arredo, come potete vedere, era veramente impeccabile.

Una cabina dotata di ogni comfort: c'è una mia gigantografia, non serve altro!

Una cabina dotata di ogni comfort: c’è una mia gigantografia, non serve altro!

Dopo aver partecipato al varo dell’imbarcazione, con l’immancabile champagne nei bicchierini di plastica, mi sono ritirato a casa mia, comodo, sereno, al fresco… sotto una panchina. Che è molto meglio che stare sopra una cosa calda rumorosa e vibrante, in mezzo al mare.

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Le mie vacanze, cari amici, sono questi pochi giorni di libertà senza quella povera cara di mia madre… quindi buone vacanze anche a voi!

Eccomi, nel mio habitat naturale... altro che barca!

Eccomi, nel mio habitat naturale… altro che barca!


Cose da fare quando si è cuccioli scozzesi

Decisamente non capisco cosa i bipedi rosa vedano in questi quattro grumotti neri: non fanno nulla a parte strisciare e succhiare tette. Sono oltremodo perplesso: davvero sono figli miei?

L’unico dato che emerge incontrovertibile da queste settimane è una nuova conferma al mio genio: mio sono scelto una compagna perfetta, Gwendolyne è una mamma incredibile. Io li avrei già tutti fritti in pastella, quei quattro pallotti merdocagosi, lei invece li lecca con pazienza e li nutre. Mah.

Chissà chi glielo fa fare, non capisco.

2a settimana

Più che altro si striscia, occasionalmente si pigola per avere una tetta di passaggio che non si è in grado di vedere in quanto gli occhi sono chiusi.

Un cucciolo di scottie alla ricerca del proprio destino...

Un cucciolo di scottie alla ricerca del proprio destino…

Quando la mamma lecca la panciotta gommosa, si caga.

https://www.youtube.com/watch?v=HOqHCi15_uM&feature=youtu.be

Si ingrassa. Culone sviluppa un culone sempre più culone. Gli altri gli arrancano dietro, ma non sono culoni quanto lui. Tutto questo sempre con gli occhi rigorosamente chiusi, che tanto là fuori sappiamo già che non c’è niente da vedere a parte i noiosi bipedi.

Un minaccioso, gigantesco, scottie.

Un minaccioso, gigantesco, scottie.

Nel frattempo la mia povera madre litiga con la burocrazia per salvarmi dallo status di rifugiato politico e registrare il mio pedigree tedesco qui in questo vostro paese dimenticato dagli scottie: Alberto ha scoperto che in un anno se ne registrano poco più di 50! Bipedi rosa senza gusto né spirito!

3a settimana

Lo scottie è, la cosa che, più ce n'è, meglio è!

Lo scottie è, la cosa che, più ce n’è, meglio è!

Si iniziano a manifestare i tipici segni di fastidio scozzese verso i bipedi, nella forma di prorompenti sbadigli qualora le loro effusioni diventano eccessive.

Che schifo, mi TOCCANO!

“Che schifo, mi TOCCANO!”

A quanto pare aprire gli occhi non è più un’opzione. Ma ecco: tutto qui? Direi che è piuttosto evidente che i cuccioli non sono più di tanto impressionati. Del resto io, da padre, non li biasimo. I bipedi invece sono semplicemente diventati isterici. Ma si sa, i bipedi passano buona parte del loro tempo nella completa isteria.

Non ditemi che mi è toccato aprire gli occhi solo per essere tenuto in mano dai bipedi, li richiudo subito!

“Non ditemi che mi è toccato aprire gli occhi solo per essere tenuto in mano dai bipedi, li richiudo subito!”

Si avviano complesse operazioni finalizzate alla fuga dall’odiato ciotolone dove i teneri virgulti sono stanchi di stare a bagno nella propria saporita cacchetta.

4a settimana

Si iniziano a intravedere barbisi scozzesi, segno inconfutabile di pessimo carattere.

Un primo accenno di barbiso. Pessimo segno!!!

Un primo accenno di barbiso. Pessimo segno!!!

Siccome finalmente vediamo, la prima cosa da fare è litigare furiosamente fra di noi, giusto per dare un senso al nostro cattivo carattere.

La più tremenda punizione per uno scottie: essere trattato da peluche.

La più tremenda punizione per uno scottie: essere trattato da peluche.

Partono risse furibonde, prontamente sedate dalla mamma (che ribadiamo, è una santa martire) a testate e zampate. Reginald è un po’ mingherlino, ma agisce da “mente”, capitandno i disastri. Archibald, nato cagando e dotato di macchietta bianca, è particolarmente rissoso. Adelina Seconda non ha nulla della dolcezza di Adelina prima e passa buona parte del suo tempo in urla belluine. Culone, il cui vero nome è ormai dimenticato, fa fede alla propria vocazione e vive per tettare.

Questo è Culone. Dalla faccia si capisce subito quanto sia aggressivo ed infido.

Questo è Culone. Dalla faccia si capisce subito quanto sia aggressivo ed infido.

Per reagire al caldo il ciotolone viene snobbato in favore di un piacevole pavimento di marmo. 

Se ne contate 5 è perchè il quinto è una pantofola!

Se ne contate 5 è perchè il quinto è una pantofola!

1 mese

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“Che schifo, vanno avanti a toccarmi!!”

Allo scadere di un mese la povera Gwendolyne decide di non poterne più. Le quattro tenere creature sono ormai diventate piranha assassini con unghie taglientissime e fauci da panterine giocattolo e lei non vuole essere mangiata viva, quindi entra in sciopero.

Solo il pronto intervento di Ucci salva la situazione: vengono tagliate le unghie ai quattro grumi aggressivi e si decide per iniziare lo svezzamento. I teneri cosini non fanno una grinza e mangiano felici il loro fignet mignon di carne umana. Loro madre va avanti a farsi succhiare ma solo deitro un congruo pagamento in premietti e crocchini, prima, dopo e DURANTE la poppata.

https://www.youtube.com/watch?v=WkL2FX_CKZc

In tutto questo, Culone decide che è tempo di alzare UNA e una sola orecchia.

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“Non so se voglio raddrizzare anche la seconda orecchia. Secondo me così sono molto più originale.”

Il bisnonno viene a trovare i suoi bisnipotini e decide di organizzare un furto di massa, aiutato dalla povera madre (“Si, se li porti via per carità, questi quattro teppisti!”)

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“In che senso non posso portarmeli tutti via? E il briard cosa mangia stasera a cena?!”

Ultima ora – Breaking news!

Abbiamo DUE orecchie alzate!

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Ormai sono inconfutabilmente fatti a forma di scottie. Peccato, erano deliziosi come labrador…


Padre, felice?

Quindi sono diventato papà e la mia mamma è diventata nonna.

È stata una settimana impegnativa, di quelle che non si dimenticano, di quelle che ti assorbono completamente e poi ti lasciano li, seduto sulle tue quattro zampe, una testa carica di pensieri sparsi, una barba più pesante di quanto la ricordavi, con tutto il carico della paternità.

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No, non abbiamo fatto il battesimo. Alberto però ha fatto questo, che vale mille delle vostre bomboniere.

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Sono uno STALLONE

Riporto con la consueta fedeltà ai fatti che mi contraddistingue un dialogo ascoltato oggi per puro caso, fra la mia mamma e il mio veterinario (altrimenti noto come Ucci).

Di normale le loro conversazioni sono drammaticamente poco interessanti, e vanno più o meno così:

Mamma: “Salve dottore! QB ha *inserire disturbo a caso che in realtà non ho, ma che lei, essendo paranoica e ipocondriaca, crede che io abbia*

Ucci *simula interesse limando le unghie al gatto*: “Veramente?”

Mamma: “Dottore? Mi ascolta? Cosa posso fare?”

Ucci: “Gli dia un po’ di *inserire medicinale da banco a caso, che non fa assolutamente niente e che viene prescritto solo per calmare l’isteria di mia madre a cui il veterinario, purtroppo, non può dire di prendere l’unica cosa realmente adatta, vale a dire il Valium, non per me, ma per lei*”

Mamma: “Grazie dottore, cosa farei senza di lei!”

Ucci *scuote la testa con pena per me*

Assorto in una pausa contemplativa, guardo languidamente sopra la mia spalla...

Assorto in una pausa contemplativa, guardo languidamente sopra la mia spalla…

Tuttavia oggi la conversazione è stata decisamente più gustosa del solito. A quanto pare Ucci aveva qualcosa di succulento da dire, perché aveva un tono di voce decisamente cospiratorio e ha iniziato a stare sul vago… (altro…)


Ontologia scottica del divenire stazionario

Io mi impegno, mi impegno e mi impegno, ma i bipedi rosa non riesco proprio a capirli.

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Ormai sono rassegnato al fatto che abbiano per me delle smisurate aspettative: è normale, chi non le avrebbe? Sono una simile meraviglia del creato che a volte mi fermo, mi siedo, e mi contemplo da solo, senza neanche aver bisogno di uno specchio. Sto li, immobile, lo sguardo perso nel vuoto, in estatica contemplazione del mio essere ontologico… e mia madre (povera cara!) scambia codesti comportamenti per stupidità o, peggio ancora, per pigrizia!

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Amori scozzesi parte 2: la vendetta!

Amici miei, è stata una settimana maledettamente impegnativa: quando Gwendolyn ovula non ce n’è più per nessuno (tranne che per me, ça va sans dire).

Del resto il mio nonnino lo dice sempre: “L’amore non è polenta!” e aggiungo io: purtroppo, perchè la polenta mi piace moltissimo!

Vorrei potervi raccontare liberamente il turbine dei miei amplessi, ma purtroppo questo blog è pubblico e non vorrei creare sensi di inadeguatezza in nessuno di voi bipedi… diciamo solo che tre volte non sono bastate e la fanciulla non mi dava tregua.

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Notare l’espressione rassegnata di Gwenda e la profonda intelligenza che trapela dalla mia espressione…

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Il mio viaggio a Tartufolandia

Gli umani sono bizzarre creature, e lo si vede dai loro passatempi.

Dopo aver passato buona parte della mia vita a incassare con l’aplomb britannico che mi contraddistingue i più tremendi insulti perchè mi fermo ad annusare le cose più meravigliose, mi tocca accompagnare mia madre in un posto solo per annusarne delle altre.

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Ora spiegatemi voi perchè ha senso fare 200 km di strada per andare ad annusare tuberi quando proprio sotto casa c’era una pisciata che oserei definire POETICA quanto a corpo e stratificazione olfattiva. Mah. Non capisco.

Comunque siccome sapete bene quanto sono paziente nei confronti dei miei bipedi e in particolare di mia madre, povera cara, l’ho accompagnata fino a Tartufolandia affinchè lei potesse assistere alla Grande Sagra di Tutte le Puzze.

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