Cronache di vita di un cane buffo

Viaggio scozzese verso l’italia

Bhe devo dire che viaggiare mi piace. Adoro girare il mondo e scoprire cose nuove, è molto stimolante, anche da un punto di vista culturale.
E poi insomma, la mia mamma è una poveraccia, ma riconosco ai nonni un certo buon gusto, e una discreta classe: ho passato la mia prima notte in un grazioso albergo a Mundesrbach, collocato all’interno di un pregevole castello ottocentesco. Il servizio era spartano, ma le stanze comode e il posto molto piacevole: c’era un bel prato verde nel cortile interno, un sacco di spazio dove potevo girare libero e un mucchio di cose interessanti da snasare.

Il mio primo albergo, nel mio primo mattino con la mia mamma. Ero piccolo, e mi sono divertito un mondo ad esplorare

Mi sono divertito molto.

Anche se ci sono cose degli esseri umani che davvero mi lasciano perplesso.
Innanzitutto, sono di una noia mortale. Voglio dire, siamo qui in un castello, immerso nel verde, pieno di cose da annusare e da vedere e loro che fanno?
Dormono. E anche io dormo tanto, per carità: ma non per tutte quelle ore di seguito. Non so se tutti siano come la mia mamma, ma quella alle 6 del mattino ancora ronfava! Mi è toccato tirarla giù dal letto di persona, ci pensate?

E a quel punto, lei cosa fa? MI prende e mi mette nel prato verde di cui sopra. E sta li, e aspetta. E mi fissa.
Ecco, quando fanno così davvero non li capisco. Ci sono determinati momenti della giornata, in cui mi ficcano sull’erba, blaterano, mi incitano a fare chissà cosa, e si  mettono ad aspettare. Io solitamente sono molto tollerante con loro quando fanno queste sciocchezze, ma caspita, possibile che lo debbano fare sempre quando mi scappa la pipì? Ma non hanno un po’ di senso dell’igiene e della decenza, questi esseri umani? Non si aspetteranno mica che uno assolva a certe funzioni a cielo aperto, con la gente che ti fissa, in mezzo ad un prato, senza nemmeno un tappetino e un po’ di carta igienica, senza niente?! A volte la tirano talmente in lunga con le loro moine nei prati che mi tocca perfino farla sotto i loro occhi… e vi dirò: secondo me sono anche un po’ perversi, perchè quando succede sembrano estasiati!

Eccomi reduce di una snervante passeggiata nell'erba "alta": tutto bagnato!!!

Quello specifico mattino, siamo stati su quel prato per ore.
Vi dirò che io ero senza dubbio molto incuriosito: l’ambiente mi pareva molto raffinato, anche se la loro compagnia non era proprio quella che avrei sognato, ma pazienza. Poi il nonno ha finalmente tirato fuori una pesantissima macchina fotografica e si è messo a farmi un reportage di foto di tutti i tipi. Stare in posa è una cosa che non approvo: non tollero queste frivolezze da donnicciule, ci vuole un po’ di nerbo, un po’ di sano vigore maschile, che diamine.

E poi questi fanno i furbi: mica me li pagano i diritti d’autore. Caspita, il mio bel culetto non è che sia li per tutti, se volete fotografarlo esigo un adeguato compenso.
Però siccome il dramma della mia vita è quello di essere troppo piccolo, oltre che troppo nero, non mi sono potuto opporre più di tanto. La cosa buffa è che il nonne, invece di essere grato per un simile esemplare di modello aveva anche da ridire. A quanto pare non apprezza la mia splendida colorazione, il mio meraviglioso manto ebano opaco. Secondo lui non rimane bene in foto e suggeriva, rendetevi conto, di colorarmi in alcuni punti. Ovviamente per rendermi simile ad un bassotto.

Io e la mia mamma, nel mio set fotografico con il nonno. Lei rovina la foto.

Io ero senza parole. L’ingratitudine di certa gente, davvero, non ha paragoni.
E non solo lui si lamentava di continuo che ero troppo nero, che ero troppo buio, che andavo contrastato, che ci voleva il flash, etc., oltretutto la mia mamma prendeva ogni occasione per issarmi tra le sua manacce, come se fossi un animaletto di peluche. Sgradevolissimo.

Finito il set fotografico, c’è stata un’interessante colazione dove ho avuto modo di visitare un po’ meglio l’interno dell’abergo: era interamente coperto da moquette. Ma io dico: se c’è la moquette ovunque, perchè mi portate fuori nell’erba bagnata?! Gli uomani sono davvero particolari a volte.

Siamo ripartiti presto, anche se non so esattamente per quanto tempo sia durato il viaggio: forse un paio di minuti, forse di più. Dormivo, adoro dormire in macchina. Ricordo un’ interessante area di sosta dove ho potuto esplorare un po’ in giro, prima di ripartire.

Il posto che abbiamo visitato subito dopo non mi è piaciuto poi così tanto. La mamma e la nonna si erano messe in testa di rientrare in italia dalla Baviera, passando per la “Romantic Strasse”: una strada turistica, celebrata da scrittori e poeti perchè piena di piccoli scottie che non si travestono da mucca, ma si danno i bacetti (almeno secondo loro). Il nonno aveva un po’ fretta, siccome poi tocca sempre guidare a lui, e abbiamo saltato un po’ di tappe, ma ci siamo fermati a Rothemburg ob der Tauber.

La piazza principale. Bella, bella, niente da dire.

Ok, lo ammetto, architettonicamente era carino, ma che palle! Faceva caldo, e mi hanno imbragato col solito guinzaglio e si sono messi a trascinarmi in giro. Al sole. Tra la gente. Umana.

Io sono un cagnetto molto tollerante e remissivo, di carattere, ma insomma, la mia pazienza non è mica infinita: ad un certo punto non sapevo più cosa fare per manifestare il mio disappunto, e siccome sono un tipo tranquillo, mi sono seduto. E non mi sono rialzato più. Loro sono venuti a coccolarmi, a parlarmi, a darmi carezzine, ma io sono un cane tosto, e volevo che il mio punto di vista fosse chiaro: non avevo intenzione di fare un passo di più. Se loro volevano visitare quell’infernale paesino pieno di gente erano liberissimi, ma io non mi muovevo da quel punto.

Ecco la mia mamma, che medita sul buttarmi giù da un dirupo... quanta crudeltà per noi bracchetti scozzesi.

E loro mi hanno preso in braccio. Eh, devo dire che in situazioni normali non è una cosa gradevole, ma in quel frangente era molto meglio che camminare con le mie gambe. L’unica cosa sgradevole era il loro nauseabondo sudore umano, e la loro eccessiva temperatura corporea. Che cosa brutta il sudore, anti-igienica e puzzolente. Fortuna che io non sudo mai. Comunque, li tra le loro braccia tentacolari almeno non dovevo camminare, e non rischiavo di essere pestato e strattonato. La vita di noi piccoli scottie, ahimè, è fatta di compromessi.

Io, la mamma, la nonna, nel parco cittadino di Rothemburg

Sinceramente, ho preferito vedere la Romantic Strasse dalla mia macchina: il nonno guidava, la nonna dormiva, la mamma si rincoglioniva con i videogiochi, e io meditavo sull’essere, sulla vita, sull’universo e su tutto quanto il resto. Non so chi guardasse il paesaggio, ma quando la nonna era sveglia e c leggeva la guida, sentivo parlare di posti molto belli, con dei bei nomi in tedesco. E poi era spassosissimo vedere i continui litigi tra i nonni, le guide turistiche e Milla, il nostro navigatore. Il nonno voleva andare dove diceva Milla, la nonna era gelosa, le guide dicevano un’altra cosa ancora. Insomma, era un continuo rissare.

Quella sera siamo arrivati ad Aquisgrana, e mi hanno di nuovo voluto trascinare in giro. Va bhe, a quel punto avevo sviluppato la mia tecnica del sedermi, e loro si sono adattati. Una bella città, soprattutto da visitare sul mamma-bus, o sul nonna-bus, o sul nonno-bus. Insomma, resta il modo migliore per guardarsi in giro, minimizzando il consumo calorico: tu stai li, sbadigliando tranquillamente, e intorno a te cambia il paesaggio. Non male. Anche se preferirei un bel sedile in marmo fresco…


Io, sul mamma-bus, e la nonna.

E tra l’altro nell’albergo moquettato di Aquisgrana sono finalmente riuscito a fare pipì in maniera discreta, senza umiliarmi tra l’erba.

Io, in uno dei rari momenti dove mi sono concesso al guinzaglio.

Poi ho scoperto una cosa stupenda: c’era un piccolo scottie nell’armadio della mia mamma, dietro ad un vetro!!! Abbiamo giocato un po’ insieme, e quando io abbaiavo, anche lui lo faceva! Ci siamo divertiti per un bel po’, ma alla lunga il suo atteggiamento poco originale mi seccava un po’: era un gran copione, non prendeva mai iniziative. Certo non mi aspettavo di trovare un altro piccolo scottie li… e figuratevi la mia sorpresa quando sono andato nella stanza dei nonni, e ho trovato ANCHE LI un piccolo scottie dietro un vetro! E ce ne era uno anche nella hall dell’albergo! Chiaramente, la Germania è piena di piccoli scottie!!! E non posso che esserne felice, il mondo ha bisogno della nostra classe e del nostro aplomb, ci vogliono più scottie possibili!


Me, e uno dei numerosi piccoli scottie che ho incontrato in albergo ad Aquisgrana

Comunque penso che la prima giornata con questi umani sia stata decisamente positiva: almeno ho avuto modo di esplorare posti nuovi, di guardarmi un po’ in giro e di vedere il mondo. Io adoro vedere il mondo. Spero di poter vedere un sacco di altre cose nuove: non pensavo che ci fosse niente di meglio dei miei pratoni verdi, e sono felice di essere stato smentito. Il mondo la fuori non è affatto male, tutto sommato. Basta visitarlo con un po’ di classe, certo, e non trottando in giro come un volgare quadrupede.

E pensate che non ero ancora arrivato in Italia, mi attendevano un sacco di altre cose!
Q.B.
Di professione, bracchetto scozzese.
Ma filosofo nichilista nell’animo.

Q.B.Scottie@gmail.com
https://qbscottie.wordpress.com/

3 Risposte

  1. emanuela

    senti ma quando lo potrò conoscere di persona?

    10/10/2010 alle 12:52 pm

  2. xTru

    A small dog but with a strong character.
    Strong essences are held in small bottles…
    Who is the lucky one ? You or him ? 🙂
    Take care.

    06/01/2011 alle 11:56 am

    • Hello Narcis!
      I’m the lucky one, of course!
      He would be better off with someone else, but he’s such a great little dog that I’ll hang strong ont him!

      07/01/2011 alle 5:55 pm

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...