Cronache di vita di un cane buffo

Archivio per maggio, 2013

Vacanze franco-scozzesi (al profumo di Rodesia)

Ah, viaggiare. Amo viaggiare.
Nulla apre la mente come cambiare il cielo sotto cui questa risiede: quel depresso di Seneca non aveva capito nulla. Personalmente sono un filosofo di ben altra risma e questa verità l’ho capita molto bene.
Nella mia vita di piccolo scottie posso serenamente dire di essere stato parecchio in giro: sono un cubo cosmopolita per vocazione e libero per natura! Dopo estensivi viaggi in Germania e Svizzera (di cui ho narrato in precedenza) questa volta vi racconterò delle mie roboanti avventura nel paese dove fanno il formaggio che porta il nome dello zio (Gaucho) Brie: la Francia.

Uno scottie dal pelame intriso di schifo... ma nessun bagigio in vista, grazie a Nonnino!

Eccomi qui, in Côte d’Azur!

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L’inferno dello shopping…

Tra i molti, insani passatempi in cui lascio che mia madre, povera cara, indulga, il peggiore è senza dubbio lo shopping, che fa molto male ad entrambi. A lei fa male perché di base non ha soldi da spendere ed il fatto che li spenda comunque ci porta entrambi in una continua e perenne situazione di indigenza… e a me fa male perché sono un filosofo nichilista MASCHIO e quindi non solo detesto queste forme epicuree di piacere, ma le trovo anche infinitamente barbose.

 

Eccomi a fare shopping con nonnina… che almeno frequenta negozi di classe!

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Allegoria di un conflitto

Nel corso dei mesi, le conflittualità con mia madre si sono di fatto molto ridotte, soprattutto grazie all’intervento del mio adorato nonnino che mi ha spiegato come gestirla meglio. Su un tema però non riusciamo davvero a trovare pace: la barbara usanza con cui lei pretende di arpionarsi a me mentre giriamo, utilizzando dei leggeri finimenti (di dubbio gusto) che chiama collare e guinzaglio.

Con il collare fluo che la zia Misa adora!

Con il collare fluo che la zia Misa adora!

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Come manipolare i bipedi per averne il pieno controllo

Se c’è una cosa che non sopporto di mia madre, è la sua mancanza di attenzione nei miei riguardi. Troppo spesso succede che, durante una delle nostre passeggiate, mentre io vago libero, lei si prenda delle libertà assolutamente impensabili. Più volte l’ho sorpresa intenta a guardare ALTROVE! Addirittura a più riprese, mentre io brucavo come un piccolo yak, mi sono girato di scatto e l’ho trovata non intenta a osservare venerante le mie natiche scultoree, bensì OCCUPATA a perdere tempo con il proprio telefono cellulare! E non sono mancate nemmeno le occasioni in cui, uscendo in compagnia di qualche amico, le hai palesemente preferito la noiosa conversazione con queste persone alla chiara estasi della mia contemplazione!

Stare fermi e fare finta di niente è essenziale.

Stare fermi e fare finta di niente è essenziale.

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L’ospitalità (scozzese) è sacra!

Dovete sapere, cari lettori, che la delicatezza e la sensibilità sono doti essenziali di ogni ospite: per essere graditi in una casa dove si entra bisogna il più possibile adeguarsi alle usanze che vi si trovano. Modestamente, io non ho alcuna difficoltà a farlo.
Si potrebbe pensare che questa sia un pregio dovuto all’educazione impartitami dalla mia mamma, ma no: è una caratteristica insita nella mia razza, fatta di nobiltà, gentilezza e dolcezza di carattere e di intenti. Per questo posso dire senza ombra di dubbio che nulla è gradito in una casa quanto uno scottie… ma che due scottie sono anche più graditi! Noi scottie siamo infatti creature dolcissime ed affettuose, inclini per nostra natura a stare bene in compagnia dei nostri simili: la nostra naturale tendenza è quella di “fare branco”, creando simpatici greggi di teneri e morbidi mortadellini lanosi (ma dotati dell’arcata dentaria di un pitbull incazzato).

Eccomi in compagnia della mia diletta Gwendolyn! (all'attenzione del lettore indovinare chi è chi)

Eccomi in compagnia della mia diletta Gwendolyn! (all’attenzione del lettore indovinare chi è chi)

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