Cronache di vita di un cane buffo

Archivio per novembre, 2010

La mia prima volta ai giardinetti

La mia prima volta ai giardinetti

Devo dire che Milano, come città, non mi è piaciuta poi molto. La trovo grigiotta e squallida, non ci sono prati, e quando siamo in giro mi tocca stare con quell’umiliante trabiccolo addosso, a farmi strattonare malamente dalla mamma. Però è innegabile: le grandi città hanno molti vantaggi: la vita sociale, per esempio, è davvero interessante.
Non fraintendetemi, io adoro i miei zii (anche lo zio Bau, quello che non mi considera): però un cane con la mia vivacità intellettuale ha bisogno di continui scambi, di un intenso dialogo di idee, di un poter parlare con gente nuova e diversa, di confrontarsi.
Farlo con la mamma è difficile: lei è davvero molto limitata. E io capisco che mi voglia bene, ma è di una noia mortale, e sembra che abbia fatto del rompermi le palle il suo lavoro a tempo pieno. Insomma, è pesante. Come tutte le madri.

Avere vedute ristrette mi opprime...

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Uno scozzese a Milano

Ecco, la macchina della mamma secondo me non è proprio il massimo… io non mi lamento mai, sono superiore: ma quei sedili sono detestabili. Sono lisci e siccome lei guida in maniera brusca e approssimativa da citrulla quale lei è, io vengo sballottato a sinistra e a destra nel sedile. Davvero fastidioso. Per fortuna il mio nonno adorato le aveva fornito uno splendido cestone in cui posizionarmi, per non farmi ciondolare troppo nel sedile: scomodo, ma meglio di nulla. E anche lei faceva del suo meglio per confortarmi, e l’ho apprezzato: per darle qualche soddisfazione, mi sono dimostrato quasi affabile nei suoi confronti (quanto sono buono!). Però è inutile: preferisco la macchina del nonno (i nonni sono davvero superiori!).

Eccomi, incestato. Una soluzione trovata dal mio adorato nonno per farmi sballonzolare un po' meno...

Poi quel giorno ero stanco, e volevo stare un po’ tranquillo… ma niente, continue avventure si presentavano sulla mia strada.
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