Cronache di vita di un cane buffo

Articoli con tag “famiglia

Padre, felice?

Quindi sono diventato papà e la mia mamma è diventata nonna.

È stata una settimana impegnativa, di quelle che non si dimenticano, di quelle che ti assorbono completamente e poi ti lasciano li, seduto sulle tue quattro zampe, una testa carica di pensieri sparsi, una barba più pesante di quanto la ricordavi, con tutto il carico della paternità.

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No, non abbiamo fatto il battesimo. Alberto però ha fatto questo, che vale mille delle vostre bomboniere.

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Il mio viaggio a Tartufolandia

Gli umani sono bizzarre creature, e lo si vede dai loro passatempi.

Dopo aver passato buona parte della mia vita a incassare con l’aplomb britannico che mi contraddistingue i più tremendi insulti perchè mi fermo ad annusare le cose più meravigliose, mi tocca accompagnare mia madre in un posto solo per annusarne delle altre.

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Ora spiegatemi voi perchè ha senso fare 200 km di strada per andare ad annusare tuberi quando proprio sotto casa c’era una pisciata che oserei definire POETICA quanto a corpo e stratificazione olfattiva. Mah. Non capisco.

Comunque siccome sapete bene quanto sono paziente nei confronti dei miei bipedi e in particolare di mia madre, povera cara, l’ho accompagnata fino a Tartufolandia affinchè lei potesse assistere alla Grande Sagra di Tutte le Puzze.

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Vacanze franco-scozzesi (al profumo di Rodesia)

Ah, viaggiare. Amo viaggiare.
Nulla apre la mente come cambiare il cielo sotto cui questa risiede: quel depresso di Seneca non aveva capito nulla. Personalmente sono un filosofo di ben altra risma e questa verità l’ho capita molto bene.
Nella mia vita di piccolo scottie posso serenamente dire di essere stato parecchio in giro: sono un cubo cosmopolita per vocazione e libero per natura! Dopo estensivi viaggi in Germania e Svizzera (di cui ho narrato in precedenza) questa volta vi racconterò delle mie roboanti avventura nel paese dove fanno il formaggio che porta il nome dello zio (Gaucho) Brie: la Francia.

Uno scottie dal pelame intriso di schifo... ma nessun bagigio in vista, grazie a Nonnino!

Eccomi qui, in Côte d’Azur!

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La colazione dei campioni

Tra le molte cose che faccio con il mio adorato nonnino, una in particolare mi gratifica: fare il Gioco Scemo. Al secondo posto nel mio indice di gradimento c’è un’attività molto più delicata ed intimista, di autentica riflessione filosofico: mangiare gli affettati che lui taglia con la Berkel. Al terzo posto colloco invece un momento più sociale: un pasto all’insegna della vera condivisione, che mostra come siamo davvero tutti fratelli. Sto parlando della colazione.

Posizioni privilegiate.

Posizioni privilegiate.

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Cugine di penna

Come si sarà da tempo intuito nella mia famiglia non mancano certo le stranezze e i personaggi bizzarri. Ma fra tutti i miei bizzarri parenti le due più bizzarre sono senza dubbio la cugina Cocca e la cugina Cindy.

Piacere, io sono uno scottie, tu cosa sei?

Piacere, io sono uno scottie, tu cosa sei?

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La mia idea di passeggio.

Noi bracchetti scozzesi siamo, per nostra intrinseca natura, economi. L’idea stessa di risparmio pare eludere mia madre: non fa che agitarsi in giro per negozi e accatastare mercanzie di ogni tipo… soprattutto stivali costosi che poi mi impedisce di rosicchiare (e cosa li prende a fare allora?, non capisco…)
Personalmente invece sono molto attento ai miei consumi: cerco di bruciare meno calorie possibile, evitando di disperdere energie in azioni superflue quali correre là ove possibile camminare, camminare quando non strettamente necessario o anche semplicemente stare in piedi se posso stare seduto. Passo la maggior parte del mio tempo seduto, una posizione che mi permette di riflettere con calma sul da farsi e mi evita gesti inconsulti e avventati. La madre isterica mi fa indossare quel pretenzioso collare solo per potermi strattonare meglio quando mi siedo.

Che fatica tener su la testa. Fortuna che ho trovato un appoggio.

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I miei tranquilli week-end da SuperScottie.

Avrete notato che questo blog è stato più o meno in stand by per alcuni mesi. Questo in parte per colpa di mia madre, che si finge impegnata in altre occupazioni (ancora meno utili e altrettanto mal remunerate di questo blog), e in parte per colpa (di nuovo!) di mia madre, che anche quando non è impegnata (cioè sempre), non fa comunque nulla per portare avanti i miei progetti personali.

il mio blog langue, ma anche io non è che sia famoso per la mia voglia di fare

Per un figlio timorato come me è sempre molto triste criticare i propri genitori. Io mi metto nei panni della mamma: non è facile, per una madre single, crescere un bambino prodigio come me (tra l’altro proprio su questo tema hanno fatto un film con Jodie Foster). Però la sua completa mancanza di stimoli è qualcosa che non posso fare a meno di commentare: sono ben poche le cose a cui si dedica con un brandello di costanza. E il mio blog decisamente non è tra queste (ma a proposito, qualcuno a capito cosa sono queste occupazioni? Qualcuno è in grado di spiegarmi cosa fa tutto il giorno davanti a quella scatola di alluminio argento?!). Posso solo dire, a sua parziale discolpa, che ora ho anche un grazioso blogghino fotografico su tumblr, altrettanto male aggiornato, ma di cui vi passo il link affinché lo salviate tra i vostri più cari tesori telematici.
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