Cronache di vita di un cane buffo

Un giorno da vero padre

Ma veramente i padri dei bipedi rosa vivono con loro ogni giorno? Ma… ogni giorno!? Come è possibile?! Io con i miei figli ho trascorso si e no 8 ore e già mi pareva di impazzire.

IMG_0605_

“Umana, non so chi tu sia e non me ne curo… ma mettimi giù SUBITO!”

Qualche giorno fa mi è toccato vivere una giornata da vero padre. La mia diletta Gwendalina ha ritenuto fosse importante cementare un po’ il rapporto padre-figlio con i miei piccoli… altrimenti detto: ne aveva piene le palle di loro e ha avuto bisogno di un giorno di libertà! Assolutamente non la biasimo, anzi: considerata la fatica tremenda che ho fatto io, che sono un machissimo genitore maschio, non so come sia potuta sopravvivere finora la mia esile, delicata, aggraziata compagna!

IMG_0654_

Adeline al rosa, Ferdinand “Culone” al blu, Archibald al rosso e Reginald al verde. No, aspetta, fermi, ho perso il conto, tornate qui…!

Innanzitutto i miei figli sono quattro. Già il quantitativo sarebbe importante (e più che sufficiente per generare un casino notevole), ma per di più loro sono quattro polpette cariche di fervido entusiasmo nei miei confronti… e per noi scottie, si sa, l’entusiasmo si manifesta a dentate. Ed eccoli li: quattro insaziabili piccoli pirahna scozzesi, che mi inseguono in giro, alla disperata ricerca di “qualcosa” a cui aggrapparsi. 

IMG_0630_

Da qualche parte in questo blog c’è una foto identica a questa…

Quel “qualcosa” è quasi sempre la mia barba, che sui miei bambini ha un effetto ingestibile: sognano di usarla come altalena, sognano di poterla mangiare, sognano che venga anche a loro. Cosa che accadrà a breve, ma non nell’immediato: hanno poco più di due mesi, nonostante il loro carattere sia ormai completamente scottizzato!

IMG_0728_

Notevole somiglianza, soprattutto nel colore della lingua!

Poi mi inseguono. Costantemente. Mi puntano da lontano, appena mi vedono, e mi corrono incontro con una cavalcata degna delle valchirie wagneriane, ma totalmente scozzese: uno inciampa, l’altro rotola, il terzo si distrae, la quarta sbaglia strada. Nel complesso non riescono quasi mai a raggiungermi, e tanto meglio così!

Esempio di cuccioli che vogliono venire verso di me, e sbagliano clamorosamente strada...

Esempio di cuccioli che vogliono venire verso di me, e sbagliano clamorosamente strada…

Quando mi raggiungono la situazione diventa disperata: chi si attacca alla barba, chi mi salta sopra, chi mi mordicchia… io non ne voglio sapere, a me avevano detto che non sarebbe successo nulla, Gwenda continuava a ripetermi di stare tranquillo, io non sono vostro padre, portateli via per favore!

Eccomi mentre faccio serenamente finta di non conoscere queste quattro mortadelline aggressive. Mai viste prima.

Eccomi mentre faccio serenamente finta di non conoscere queste quattro mortadelline aggressive. Mai viste prima.

Quando poi la situazione si fa DAVVERO disperata, da “padre padrone machismo da campione” quale io sono, metto ordine al casino, ribaltando il cucciolo che ha osato troppo con serena, irrevocabile fermezza mandibolare. Perché non voglio crescere mortadelline viziate, IO! Disciplina! Contegno! Serietà… mollami subito la barba piccolo disgraziato!

Ecco un piccolo che si umilia umilmente davanti a me dopo essere stato castigato per il troppo ardore.

Ecco un piccolo che si umilia umilmente davanti a me dopo essere stato castigato per il troppo ardore.

Alla fine di mezza giornata con i piccoli mostri cubettosi mi sentivo esausto, e la mamma stava peggio di me: nonostante il provvidenziale intervento della bisnonna e della zia Misa in trasferta, la giornata era stata totalmente massacrante. Per consolarmi mamma ha tirato fuori una pallina delle grandi occasioni… ma neanche questo è bastato!

La mia mamma e la mia nonna, divenute rispettivamente nonna e bisnonna, per complicare ulteriormente le parentele....

La mia mamma e la mia nonna, divenute rispettivamente nonna e bisnonna, per complicare ulteriormente le parentele….

E se vi chiedete che cosa mi abbia stancato tanto, considerato che ho passato la giornata a dormire mentre i quattro lingottini pisciavano e saltavano nella stanza accanto, vuole dire che non avete capito proprio nulla del peso sublime della paternità! A stancarmi è la profondità della mia responsabilità educativa, a lasciarmi spossato è il peso delle riflessioni: sono davvero pronto per diventare padre? Saprò crescerli a mia immagine e somiglianza?

Ecco immagine.

Ecco immagine.

Questa invece è somiglianza

Questa invece è somiglianza

Così piccolo e già tanto troppo pensieroso!

Così piccolo e già tanto troppo pensieroso!

Questi piccoli macignetti a forma di scottie, con il loro pelo ancora morbido e le loro zampette ancora lisce, sono davvero figli miei, è innegabile: stesso colorito, stesso sguardo intenso, stessa imprescindibile vitalità…. ma sarò riuscito a trasmettere loro il profondo e incontrovertibile spirito scozzese?

Ai posteri l’ardua sentenza…

Bipede, pensavo di essere stato chiaro: mettimi giù ora e avrai salva la vita.

Bipede, pensavo di essere stato chiaro: mettimi giù ora e avrai salva la vita.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...