Cronache di vita di un cane buffo

Articoli con tag “zio Pepe

Il bassotto del termometro francese

Come voi sapete, lo zio Pepe (noto anche come Peppo-Bill) è un bassotto di 7 anni, in possesso di un fisico straordinariamente atletico e di una marcata ossessione per lo sport: nuoto, palestra, corsa, atletica, non esiste attività ginnica in cui lui non eccella. È il cane personale della mia nonnina, per la quale ha un amore patologico che a mio parere va ben oltre i limiti della sanità mentale… ma come ogni bassotto che si rispetti, lo zio Pepe pensa e vive per ossessioni.

Eccomi in tutto il mio lunghissimo splendore!

Eccomi in tutto il mio lunghissimo splendore!

In via del tutto eccezionale e al fine di far meglio gustare ai miei lettori le molte sfaccettature della mia vacanza, ho deciso di lasciare in questo post la parola a mio zio Pepe che racconterà del nostro viaggio in Francia dal proprio punto di vista.

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Vacanze franco-scozzesi (al profumo di Rodesia)

Ah, viaggiare. Amo viaggiare.
Nulla apre la mente come cambiare il cielo sotto cui questa risiede: quel depresso di Seneca non aveva capito nulla. Personalmente sono un filosofo di ben altra risma e questa verità l’ho capita molto bene.
Nella mia vita di piccolo scottie posso serenamente dire di essere stato parecchio in giro: sono un cubo cosmopolita per vocazione e libero per natura! Dopo estensivi viaggi in Germania e Svizzera (di cui ho narrato in precedenza) questa volta vi racconterò delle mie roboanti avventura nel paese dove fanno il formaggio che porta il nome dello zio (Gaucho) Brie: la Francia.

Uno scottie dal pelame intriso di schifo... ma nessun bagigio in vista, grazie a Nonnino!

Eccomi qui, in Côte d’Azur!

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La colazione dei campioni

Tra le molte cose che faccio con il mio adorato nonnino, una in particolare mi gratifica: fare il Gioco Scemo. Al secondo posto nel mio indice di gradimento c’è un’attività molto più delicata ed intimista, di autentica riflessione filosofico: mangiare gli affettati che lui taglia con la Berkel. Al terzo posto colloco invece un momento più sociale: un pasto all’insegna della vera condivisione, che mostra come siamo davvero tutti fratelli. Sto parlando della colazione.

Posizioni privilegiate.

Posizioni privilegiate.

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Al lavoro con nonnino

La mia virile logica non mi permette di provare affetti che non siano profondamente meritati. Per questo ci tengo qui a specificare che il mio attaccamento nei confronti del mio adorato nonnino è lungi dall’essere immotivato, ma ha radici profonde e molto concrete: io amo il suo lavoro!

Eccomi con il mio adorato nonnino...

Eccomi con il mio adorato nonnino…

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La mia idea di passeggio.

Noi bracchetti scozzesi siamo, per nostra intrinseca natura, economi. L’idea stessa di risparmio pare eludere mia madre: non fa che agitarsi in giro per negozi e accatastare mercanzie di ogni tipo… soprattutto stivali costosi che poi mi impedisce di rosicchiare (e cosa li prende a fare allora?, non capisco…)
Personalmente invece sono molto attento ai miei consumi: cerco di bruciare meno calorie possibile, evitando di disperdere energie in azioni superflue quali correre là ove possibile camminare, camminare quando non strettamente necessario o anche semplicemente stare in piedi se posso stare seduto. Passo la maggior parte del mio tempo seduto, una posizione che mi permette di riflettere con calma sul da farsi e mi evita gesti inconsulti e avventati. La madre isterica mi fa indossare quel pretenzioso collare solo per potermi strattonare meglio quando mi siedo.

Che fatica tener su la testa. Fortuna che ho trovato un appoggio.

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La mia famiglia e altri cagnetti

Eccomi dunque sulla strada per l’Italia.
Laggiù mi aspettavano un sacco di cose nuove, di ambienti da esplorare, di sapori e di odori mediterranei, tanto diversi da quelli che io, piccolo scottie teutonico, avevo conosciuto fino a quel momento. Ma soprattutto, laggiù mi aspettava una nuova vita, in seno ad una nuova famiglia.

Chiunque sarebbe stato emozionato… per fortuna io non sono chiunque: ho una grande calma interiore, che mi permette di attraversare indenne le peripezie e le ansie più terribili. E questa calma, quel giorno, mi servì tutta…

 

Uno scottie piccolo piccolo: iomè!

 

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