Cronache di vita di un cane buffo

Articoli con tag “sono un figo

Sarò padre!

Ah, la tremenda, potente bellezza della natura! L’abbacinante varietà del creato! La luminosa meraviglia della vita!

Montagne ripidamente selvagge, mari tempestosamente burrascosi, stelle luminose nella notte, fiori delicatamente socchiusi sui loro morbidi steli roridi di rugiada… ma tutto questo perde valore davanti al prodigio di tutti i prodigi: la mia diletta Gwendolyn è INCINTA!

 

Io e Gwendolyn che ci amiamo appasionatamente - 1

Io e Gwendolyn che ci amiamo appasionatamente – 1

Altrimenti detto: sarò padre!
Lo so, siete stupiti. Me ne rendo conto: anche io non mi spiego proprio come sia potuto accadere.
E se state per fare battutine salaci di natura sessuale, vi invito a desistere: il sesso non c’entra per niente con la maternità di Gwendolyn e voi non avete proprio capito NULLA di noi scottie!

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Ontologia scottica del divenire stazionario

Io mi impegno, mi impegno e mi impegno, ma i bipedi rosa non riesco proprio a capirli.

QB_filosofo

Ormai sono rassegnato al fatto che abbiano per me delle smisurate aspettative: è normale, chi non le avrebbe? Sono una simile meraviglia del creato che a volte mi fermo, mi siedo, e mi contemplo da solo, senza neanche aver bisogno di uno specchio. Sto li, immobile, lo sguardo perso nel vuoto, in estatica contemplazione del mio essere ontologico… e mia madre (povera cara!) scambia codesti comportamenti per stupidità o, peggio ancora, per pigrizia!

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Allegoria di un conflitto

Nel corso dei mesi, le conflittualità con mia madre si sono di fatto molto ridotte, soprattutto grazie all’intervento del mio adorato nonnino che mi ha spiegato come gestirla meglio. Su un tema però non riusciamo davvero a trovare pace: la barbara usanza con cui lei pretende di arpionarsi a me mentre giriamo, utilizzando dei leggeri finimenti (di dubbio gusto) che chiama collare e guinzaglio.

Con il collare fluo che la zia Misa adora!

Con il collare fluo che la zia Misa adora!

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Come manipolare i bipedi per averne il pieno controllo

Se c’è una cosa che non sopporto di mia madre, è la sua mancanza di attenzione nei miei riguardi. Troppo spesso succede che, durante una delle nostre passeggiate, mentre io vago libero, lei si prenda delle libertà assolutamente impensabili. Più volte l’ho sorpresa intenta a guardare ALTROVE! Addirittura a più riprese, mentre io brucavo come un piccolo yak, mi sono girato di scatto e l’ho trovata non intenta a osservare venerante le mie natiche scultoree, bensì OCCUPATA a perdere tempo con il proprio telefono cellulare! E non sono mancate nemmeno le occasioni in cui, uscendo in compagnia di qualche amico, le hai palesemente preferito la noiosa conversazione con queste persone alla chiara estasi della mia contemplazione!

Stare fermi e fare finta di niente è essenziale.

Stare fermi e fare finta di niente è essenziale.

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Del perché io sono in realtà un maialino

La mia mamma, povera cara, è sempre stata convinta di aver adottato un piccolo scottie. Tuttavia nel corso del tempo ha avuto ampie ed evidenti prove che in realtà io sono tutt’altro: un filosofo di stampo nichilista, certo, ma non solo.
La mia razza di appartenenza è chiaramente quella dei maialini nani, e ci sono fatti concreti che lo provano.

Non sembro avere un naso da autentico maialino? No?

Non sembro avere un naso da autentico maialino? No?

1. I miei versi non hanno nulla a che vedere con quelli di un cane. Abbaio raramente (solo quando sono con nonnino, in realtà) e di norma manifesto la mia gioia grufolando. Si, avete capito bene: io grufolo. Faccio buffi grugniti e nel frattempo (spesso) mi strofino anche per terra. Proprio come un porcellino.

Eccomi qui, mentre mi rotolo grufolando felice!

Eccomi qui, mentre mi rotolo grufolando felice!

2. Adoro rotolarmi nel fango: quando vedo qualcosa di sporco e terroso non riesco a trattenermi e cerco in tutti i modi di rotolarmici dentro, di schiena. Mi ribalto e mi struscio con voluttà. Nel frattempo, possibilmente, grugnisco.

Forse non si capisce bene, ma vi spiego: mi sto strofinando nella neve, culo all'aria. Ecco.

Forse non si capisce bene, ma vi spiego: mi sto strofinando nella neve, culo all’aria. Ecco.

3. Sono indicibilmente sporco, in maniera assolutamente non proporzionata alla mia dimensione o alla mia razza: assorbo detriti, terra e fango e li rilascio ovunque in giro per la casa di mamma. I tappeti dove dormo assumono in fretta un colore diverso dall’originale, i cuscini dove faccio la tana sono sabbionaie.

In questo caso sono sporco di neve... ma non sempre si tratta di materie tanto innocenti...

In questo caso sono sporco di neve… ma non sempre si tratta di materie tanto innocenti…

4. Mangio in maniera smodata: lo zio Pepe mangia meno di me, fa un sacco di attività fisica… e ingrassa. Io invece grufolo felice nel cibo e non mi muovo mai salvo casi di ESTREMA necessità, ma rimango statuario e anzi, secondo nonnino, anche leggermente deperito

5. Adoro giocare con le ghiande: fin da piccolo sono state uno dei miei passatempi preferiti. Mi piace inseguirle in giro per casa, mandarle sotto i mobili dove poi mamma le deve recuperare e rosicchiarle.

6. Ho le zanne, proprio come i maialini: perché quei due enormi dentoni che mi sporgono dalla bocca non possono essere definiti semplici “canini”.

Notare il particolare delle zanne....

Notare il particolare delle zanne….

7. Il mio non è “pelo”: è troppo duro, troppo irto. Le mie sono setole. Da piccolo la mamma, povera cara, mi chiamava sempre “cinghialino giocattolo” perché allora la mia prepotente virilità non era ancora emersa in tutto il suo maschio vigore. (In effetti lo fa ancora, ma cosa volete… ci vuole una gran pazienza con lei: me lo ha insegnato nonnino!)

Insomma, appare evidente che non sono molto più di un semplice cane: sono il primo esempio di una nuova razza destinata a assurgere ai massimi onori estetici e cerebrali! Sono un super-scottie e nei miei poderosi lombi si fondono le caratteristiche di ferma e serena apertura mentale, tipiche dei terrier, con la maschia potenza dei maialini.


Uno scozzese a Milano

Ecco, la macchina della mamma secondo me non è proprio il massimo… io non mi lamento mai, sono superiore: ma quei sedili sono detestabili. Sono lisci e siccome lei guida in maniera brusca e approssimativa da citrulla quale lei è, io vengo sballottato a sinistra e a destra nel sedile. Davvero fastidioso. Per fortuna il mio nonno adorato le aveva fornito uno splendido cestone in cui posizionarmi, per non farmi ciondolare troppo nel sedile: scomodo, ma meglio di nulla. E anche lei faceva del suo meglio per confortarmi, e l’ho apprezzato: per darle qualche soddisfazione, mi sono dimostrato quasi affabile nei suoi confronti (quanto sono buono!). Però è inutile: preferisco la macchina del nonno (i nonni sono davvero superiori!).

Eccomi, incestato. Una soluzione trovata dal mio adorato nonno per farmi sballonzolare un po' meno...

Poi quel giorno ero stanco, e volevo stare un po’ tranquillo… ma niente, continue avventure si presentavano sulla mia strada.
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Facciamo le presentazioni…

Salve,
vi chiederete chi sono. Bhe, sono il cane di Ebe.

Sono un piccolo scottish terrier (comunemente definito, uno scottie) di 3 mesi (per la precisione, ho appena compiuto 14!) che nella vita ha avuto diverse sfortune: sono piccolo, nero, ho la gambina ridicolmente corta, un faccino ancora più ridicolo, un culo enorme, sono testone e cocciuto e per di più mi è toccato avere in sorte come padrona questa povera figliola. Non avete proprio idea del tormento che mi da, sul serio. Fortuna che io sono un cane superiore, e cerco di ignorarla il più possibile.


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