Cronache di vita di un cane buffo

Amori scozzesi parte 2: la vendetta!

Amici miei, è stata una settimana maledettamente impegnativa: quando Gwendolyn ovula non ce n’è più per nessuno (tranne che per me, ça va sans dire).

Del resto il mio nonnino lo dice sempre: “L’amore non è polenta!” e aggiungo io: purtroppo, perchè la polenta mi piace moltissimo!

Vorrei potervi raccontare liberamente il turbine dei miei amplessi, ma purtroppo questo blog è pubblico e non vorrei creare sensi di inadeguatezza in nessuno di voi bipedi… diciamo solo che tre volte non sono bastate e la fanciulla non mi dava tregua.

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Notare l’espressione rassegnata di Gwenda e la profonda intelligenza che trapela dalla mia espressione…

 

È stato tutto molto romantico, soprattutto guardare intensamente negli occhi il padre di lei mentre la teneva ferma: credo sia stata l’unica volta da quando la conosco in cui non mi ha riempito di dentate.

Ma anche il veterinario è stato proprio un tesoro e tra noi si è creata, come dire, una notevole intimità.

L’unica che, come sempre, è stata insopportabile… indovinate? Si, avete indovinato: mia madre.

L’Alberto l’ha definita (cito testuale) “Peggio della madre di Norman Bates!” ed il veterinario ha esclamato: “Lei questo ragazzo (presumo parlasse di me e non di Alberto) me lo vuole rovinare!”

Come sempre è stata isterica, facendo tutto quel che poteva per inibire la mia prorompente libido che per fortuna della mia possente razza è inesauribile. Del resto, povera cara, dovete anche capirla: per ogni donna un figlio che raggiunge la maturità sessuale è un forte indizio di vecchiaia… che la poverina fatica penosamente ad accettare.

Ora bisogna solo capire se riusciremo a farla diventare nonna…

Perché sapete la naturale delicatezza della mia consorte e la sua timidezza caratteriale si abbinano ad una costituzione fisica altrettanto dolce e tenera per cui ora siamo tutti qui in trepidante attesa del suo stato interessante (che di norma si converte in un certo qual impinguamento da biscotti!).

Personalmente sono maschio e di diventare papà non mi importa poi molto: la parte migliore del fare cuccioli è ormai passata, purtroppo… sicuramente non intendo reggere biberon e cambiare tappetini sporchi, questo è sicuro. Non faccio cose da femmina, io: sono uno stallone!

Va da sè che sono assolutamente disponibile per altri tentativi… quindi signore scottie fatevi avanti numerose!

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Una Risposta

  1. Pingback: Sarò padre! | Memorie di uno scottie incompreso

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