Cronache di vita di un cane buffo

Il mio adorato nonnino!

Come i miei lettori ben sanno, nella mia povera vita sfortunata ho avuto due sole consolazioni.
La prima è la filosofia nichilista, che mi permette di uscire indenne dai contraccolpi del destino e di sopravvivere con eleganza alle continue paturnie di una madre affetta da acute forme di isterismo.
La secondo è il mio adorato nonnino.

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Il mio nonnino sarebbe il padre di mia madre e come questo sia potuto accadere io non me lo spiego proprio. La mia povera mamma è in continua agitazione, insicura, eternamente incerte, perpetuamente in procinto di annegare in un mare di lacrime. E se tutto questo non bastasse, è anche una femmina! Il mio nonnino invece è un monumento alla solidità, alla sicurezza, alla virilità. Rappresenta un modello a cui tendere, e non solo.

Io che abbraccio e bacio il nonnino.

Io che abbraccio e bacio il nonnino.

 

Innanzitutto lui è in grado di manifestare affetto come un vero uomo: niente smancerie, niente bacetti schifosi, niente fetide carezzine. Il nonno converte il suo affetto direttamente in grasse succulente fette di affettato! Quando c’è lui, i salumi piovono dal cielo! Ha una speciale macchina (meglio nota al mondo come un’affettatrice industriale Berkel) che lo mette in comunicazione direttamente con il Dio dei Prosciutti e che usa per dispensare a me e agli altri quadrupedi di casa esperienze culinarie intense, preziose, uniche.
Il magico suono della manovella della Berkel del mio nonnino è per me più dolce del canto delle sirene, più magico della voce di Circe!
Mia madre, povera cara, passa il suo tempo libero pigolando di non darmi del cibo, perché ovviamente mi odia ed è gelosa del rapporto d’elezione che ho con il mio nonnino. Il fatto che ogni volta che mi dà da mangiare lui io passi poi giorni producendo merda in litri è solo uno squallido pretesto da lei inventato.
Fosse per lei io sarei morto di fame mesi fa! Del resto vi ricordo che lei in combutta con Ucci mi volevano sfamare con squallide CROCCHETTE! E per “crocchetta” io non intendo nulla di croccante e di fritto nell’olio, purtroppo… se riesco ad andare avanti è solo grazie alle intense cure di nonnino che mi pesa costantemente per assicurarsi che il mio portentoso lombo non scenda mai al di sotto dei 10 chili.

La mamma che si mette in mezzo fra me e il nonno... sgrunt!

La mamma che si mette in mezzo fra me e il nonno… sgrunt!

Inoltre il nonno ha un vero lavoro! Mentre mia madre passa i mesi a fissare una strana scatola di alluminio che di succulento non ha nemmeno il logo (quale idiota userebbe come logo un cibo inutile come MELA quando al mondo esistono i SALAMI!?), il nonno fa una vita emozionante e ricca di elettrizzanti novità quotidiane. Innanzitutto dispone di un delizioso pisciodromo coperto, che mi permette di dare il massimo di me in ogni condizione meteorologica.

 

Con il nonno ed il suo progettista, intento a lavorare.

Con il nonno ed il suo progettista, intento a lavorare.

Inoltre lui si MUOVE! Ebbene si! Lui non finge di lavorare passando le ora a fissare il nulla (amici, io ho controllato: a volte la mamma non fissa neanche il monitor, ma un punto nell’infinito dietro al video!), lui corre a sinistra, salta a destra, piomba dentro una barca, ne balza fuori… ed io quando sono con lui lo seguo, veloce come una gazzella, agile come scoiattolo, rapido e intenso come una pantera! Passerei le ore con lui, anche perché lui ha molto bisogno di un cane che si occupi della sua sicurezza. Lo zio Gaucho è un mocciosetto mollaccione, e non presta al proprio bipede le dovute cure: in un paio di occasioni sono dovuto intervenire io a mordere polpacci, azzannare caviglie e spiegare ad individui sospetti nei pressi del nonno quale fosse il loro posto.

Gli farò un po' peso sullo stomaco?

Gli farò un po’ peso sullo stomaco?

Il mio nonnino adorato vuole essere chiamato “nonno Berkel”, ma non capisco perché: io non ho altri nonni! Tutti sanno che non sono nemmeno frutto dell’immacolata concezione, perché nemmeno lo Spirito Santo potrebbe tollerare la mia mamma!
È inutile nascondersi dalla realtà, amici miei, sappiamo tutti come stanno le cose: io non sono davvero figlio suo, IO SONO STATO ADOTTATO! Non ho nulla in comune con quella donnetta pigolante ed è solo in virtù della mia naturale tenerezza e bontà d’animo che la tollero, perché in realtà io vorrei tanto stare con il mio nonnino.
La vita è dura, e lei a modo suo mi fa una certa qual tenerezza… insomma, mi è toccata in sorte e me la tengo. Ma certo avrei davvero preferito nascere con un altro bipede: per esempio il mio nonnino!

Eccoci al tavolo da lavoro!

Eccoci al tavolo da lavoro!

Per fortuna mi consolo visitandolo tutti i week-end e approfittandone per andare a lavorare con lui. Poi nel nostro rapporto non sono mancati gli alti e bassi: le nostre forti e virili personalità si sono scontrate in un paio di occasioni.
Ma di questo vi racconterò prossimamente…

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11 Risposte

  1. Fabio Buzzi (FB Design)

    Ottima la descrizione di AN !! (Adorato Nonnino) e del rapporto con lui, ma al solito insisti troppo sulle nevrosi e la sfigaggine intrinseca della madre. La cosa è troppo ripetitiva e non vera .Lui ti ama! Certo il fatto di essere donna è limitativo, ma può capitare alle madri! Sei tu che hai voluto il cane machone, ora devi gestirtelo, rafforzando il tuo carattere, non autocommiserandoti. Baciot.

    30/03/2013 alle 10:38 am

  2. Finalmente un post interessante!!! 😀

    30/03/2013 alle 3:47 pm

    • Si si bellissimo anche il fatto che papà dispensi commenti di natura psicologica nei commenti 😀 intimo 😀

      31/03/2013 alle 4:51 pm

  3. emanuela

    Questo nonno Berkel piace anche a me ….chiamatemi quando aziona la manovella porto le bollicine e gnam glu glu gnam.

    30/03/2013 alle 7:26 pm

    • Mia cara, tu sei l’unica che affronta le cose con lo spirito GIUSTO!

      31/03/2013 alle 4:50 pm

  4. Leila

    Grande nonnino e grande Berkeley portò lo champagne no anche io!

    03/04/2013 alle 3:48 pm

    • Lella

      Caspita prima o poi imparerò ad usare questa cavolo di tastiera….

      03/04/2013 alle 3:52 pm

      • Non ti preoccupare: basta dare una scorsa tra i commenti del blog per capire che tutti i bipedi che lo leggono non hanno un rapporto sereno con la tastiera, nonostante il pollice opponibile.

        03/04/2013 alle 4:47 pm

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