Cronache di vita di un cane buffo

Il mio viaggio a Tartufolandia

Gli umani sono bizzarre creature, e lo si vede dai loro passatempi.

Dopo aver passato buona parte della mia vita a incassare con l’aplomb britannico che mi contraddistingue i più tremendi insulti perchè mi fermo ad annusare le cose più meravigliose, mi tocca accompagnare mia madre in un posto solo per annusarne delle altre.

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Ora spiegatemi voi perchè ha senso fare 200 km di strada per andare ad annusare tuberi quando proprio sotto casa c’era una pisciata che oserei definire POETICA quanto a corpo e stratificazione olfattiva. Mah. Non capisco.

Comunque siccome sapete bene quanto sono paziente nei confronti dei miei bipedi e in particolare di mia madre, povera cara, l’ho accompagnata fino a Tartufolandia affinchè lei potesse assistere alla Grande Sagra di Tutte le Puzze.

La giornata è stata in realtà un po’ noiosa, anche perchè il viaggio mi è toccato farlo solo con mamma e nonna… immaginate me, blindato dentro un’auto piena di femmine starnazzanti! Una vera e propria agonia, interrotta solo da una breve sosta per fare la pipi, durata meno di quaranta minuti e quindi assolutamente affrettata rispetto alla mia abituale tempistica per questo genere di cose.

 

A Tartufolandia non mi sono granché divertito, ma per fortuna a quel punto abbiamo incontrato anche il mio adorato nonnino, che ci ha raggiunti. Infatti io a Tartufolandia ci sono andato solo perchè c’era lui, il mio adorato nonnino, con cui ultimamente ho un amore assai contrastato dal di lui quadrupede Gaucho, che mi vuole morto perchè ha compreso quello che c’è e sempre ci sarà tra me e il nonnino. Insomma, una sporca storia di gelosia e tradimento, ma andiamo avanti.

 

Alla Grande Sagra di Tutte le Puzze comunque c’era un sacco di gente che saltellava in giro e un fortissimo odore che nonostante il mio olfatto sensibilissimo e i miei sensi incredibilmente sviluppati non riuscivo in alcun modo a comprendere. Credo fosse un qualche tipo di tubero ma non era facile da identificare… comunque era un contesto piuttosto noioso, che aveva come unico punto di forza la presenza di diversi altri cani interessanti, con cui però era difficile interagire a causa della calca.

 

bizzarri tuberi puzzolenti per cui gli umani diventano pazzi. Mah.

bizzarri tuberi puzzolenti per cui gli umani diventano pazzi. Mah.

Le cose sono leggermente migliorate in presenza di un congruo numero di salami, a cui il mio adorato nonnino prestava molta attenzione: io e lui abbiamo proprio gli stessi gusti. Abbiamo portato avanti insieme un’intensa, approfondita e appassionata sessione di collaudo, che si è coronata con un acquista significativo di un campionario ben fornito. Fortuna che ci pensa il mio nonnino a portarmi in certi ambienti e a farmi conoscere le persone importanti, quelle che contano: alla Grande Sagra di Tutte le Puzze c’erano i BIG del salame cotto, la creme del la creme del suino! E io ero li, miei cari lettori, e posso raccontarvelo. Se non avete provato le sublimi differenze fra il salame al barolo e quello al barbera, non potete dire di aver vissuto appieno!

 

Intrigante esposizione di salumi, curata da un BIG del Salame Cotto!

Intrigante esposizione di salumi, curata da un BIG del Salame Cotto!

Poi la serata è stata ulteriormente migliorata dalla presenza di una bella figliuola: in albergo infatti abbiamo incontrato Abiba, il grande amore a coscia lunga di mio zio Pepe. Tuttavia devo dire che a me le spilungone non piacciono più di tanto… soprattutto quando insistono per giocare con me che non sono proprio quel tipo di cane: io sono solido, compatto, serio. Non gioco. Non mi muovo. Non corro.

Insomma Abiba, era meglio se portavamo il bassotto, saresti stata più contenta… che lui si che sa come trattare le donne!

 

Peccato solo per la nostra sistemazione notturna, assolutamente idnecente e indecorosa, oltremodo inadeguata ad un cane della mia stirpe. Ora potrei dilungarmi in dettagli sull’infima qualità della moquette in camera, o sul fatto che non c’era un comodino a sbalzo sotto cui potevo fare una cuccia… ma mi limiterò a dire queste parole, per far comprendere a tutti voi la gravità della situazione: niente porte comunicanti.

Ebbene si, miei cari: mi è toccato dormire in camera da solo con la mamma, povera cara, lontano dai miei nonnini che erano praticamente l’unica ragione per cui avevo affrontato questo tristo viaggio nel fetore.

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Quindi quando si è trattato di andare a dormire ero piuttosto nervoso, lo ammetto. Forse la colpa era stata anche della cena, lunghissima e snervante: non abbiamo capito bene come, ma ci siamo trovati immersi in una specie di pranzo di nozze dove si mangiava tutti insieme. Solo che non si sposava nessuno e boh, non mi hanno fatto assaggiare granché quindi non so come fosse il cibo ed ero piuttosto annoiato.

Per rifarmi ho pensato bene di passare tutta la notte raspando con grinta nel letto di mamma, fino a quando lei, alle 5 si è decisa a farmi fare un giro nel gradevole parco dell’albergo.

È stato molto poetico: il buio, la quieta della notte, e finalmente dei profumi che meritavano di essere annusati! Altro che Tartufolandia! Qui c’erano pisciate di primissima categoria! Peccato che mia madre mi abbia, come sempre, messo fretta, obbligandomi a rientrare dopo appena 40 minuti, adducendo motivazioni labili quali il buio pesto, il freddo assurdo e il fatto che per girare dovesse usare una torcia elettrica. Povera cara, è veramente noiosa.

 

Il giorno dopo mi hanno portato un po’ a spasso, ad un’altra Sagra che per fortuna puzzava molto meno della prima ed era per di più all’aperto: in giro c’erano un sacco di cani assai interessanti e socievoli… che la mamma mi ha impedito di annusare! Per fortuna è intervenuto il nonno, che si è occupato di me e mi ha portato in giro… e proprio vagando per quelle stradine angusto ho incontrato LEI!

 

Il luogo in cui ho incontrato il mio ormai perduto amore!

Il luogo in cui ho incontrato il mio ormai perduto amore!

LEI si che era una bella figliola, e sebbene fosse assai alta di coscia aveva tutto il mio plauso perchè era scozzese, proprio come me! Si trattava infatti di un’incantevole collie che somigliava tantissimo ad un dei veri EROI della mia giovinezza. Forse perchè anche lui è un collie? Beh in ogni caso io e lei ci siamo amati e capiti subito, al primo sguardo! Volevamo giocare, amarci, passare la vita insieme e il nonno infatti ha passato 20 minuti buoni e pazienti accanto a lei… ma poi il destino ci ha separati. Questo incontro è stato comunque il momento più alto dell’intero week-end, e io non lo dimenticherò mai.

 

A parte questo, la gita a Tartufolandia è stata una vera noia, tra puzze insormontabili e strattoni di mia madre. Va beh, pazienza. Questo week-end se ne va fuori dai piedi e posso finalmente rilassarmi un po’ con mia moglie e mio suocero, che mi fanno sempre divertire assai.

 

Vi farò sapere come è andata.

Cordialmente vostro!

 

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2 Risposte

  1. misa

    il grande ritorno!!!!

    22/11/2013 alle 2:58 pm

  2. Anche io non capisco perché a un certo punto gli umani hanno deciso che quello del tartufo è profumo e quella del gas è puzza, ma invidio la tua degustazione di prelibati salami langaroli.

    Che hai fatto da allora?
    In quali occasioni hai dovuto offrire sostegno alla tua povera madre?
    CI manchi!

    22/12/2013 alle 3:35 pm

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