Cronache di vita di un cane buffo

Come manipolare i bipedi per averne il pieno controllo

Se c’è una cosa che non sopporto di mia madre, è la sua mancanza di attenzione nei miei riguardi. Troppo spesso succede che, durante una delle nostre passeggiate, mentre io vago libero, lei si prenda delle libertà assolutamente impensabili. Più volte l’ho sorpresa intenta a guardare ALTROVE! Addirittura a più riprese, mentre io brucavo come un piccolo yak, mi sono girato di scatto e l’ho trovata non intenta a osservare venerante le mie natiche scultoree, bensì OCCUPATA a perdere tempo con il proprio telefono cellulare! E non sono mancate nemmeno le occasioni in cui, uscendo in compagnia di qualche amico, le hai palesemente preferito la noiosa conversazione con queste persone alla chiara estasi della mia contemplazione!

Stare fermi e fare finta di niente è essenziale.

Stare fermi e fare finta di niente è essenziale.

Vorrei chiarire subito, pubblicamente, che simili atteggiamenti non possono essere minimamente tollerati. Qualcuno potrebbe pensare che io lo dica per spirito di protagonismo o, peggio ancora, per gelosia: nulla è più lontano dal mio cuore. Semplicemente, il più delle volte in queste situazioni io giro libero e non sono quindi munito dei leggeri finimenti con cui di norma mi assicuro che il bipede che mi accompagna mi segua sempre, ovunque io vada. Pertanto è uno stress per me eccessivo girarmi continuamente indietro ed assicurarmi che il bipede mi segua: deve essere attento ai miei repentini e velocissimi spostamenti, e devo poter contare sulla sua costante ed indefessa attenzione.

Fermi immobili, finchè non si avvicinano...

Fermi immobili, finchè non si avvicinano…

Senza nemmeno entrare nel merito si quanto io sia meglio di ogni altra possibile occupazione e di quanto potentemente irritante sia la pretesa di mia madre di avere ALTRO di MEGLIO da fare a parte seguire me: simili arroganti prese di posizione vanno immediatamente riprese, per evitare di creare con il proprio bipede un rapporto di insicurezza.
I bipedi sono creature prive di nerbo e di decisione, che vanno guidate e accompagnate in ogni passo della loro triste esistenza: ma non è certo pensabile che noi scottie si corra dietro alle loro penosa piccola incombenze! L’uso dei finimenti è strettamente necessario per guidarli, ma qualora questi manchino intervenire con polso fermo è fondamentale… ed essendo noi scottie privi di giunture, nessun polso è più fermo del nostro!

... di più...

… di più…

La strategia che io adotto è questa: dignitosa, efficace, semplice. Appena vedo mia madre distratta, in prima istanza mi fermo, perfettamente e completamente. Poi mi siedo (che è quello che faccio dopo 3 secondi in cui sto fermo, in maniera automatica), e mi metto a fissarla insistentemente. Non interrompere il contatto visivo è importante perché nessun bipede sa resistere a lungo allo sguardo di uno scottie che lo richiama al suo dovere. Quando finalmente lei mi guarda, non muovo un muscolo: questo basta a innescare il senso di colpa. Se mi chiede cosa voglio o dove voglio andare, proseguo, indefesso, a fissarla. Come voi ben sapete mia madre, povera cara, è un po’ deboluccia di nervi e solitamente bastano un paio di minuti di questo trattamento a ridurla ad un cencio strillante, completamente in mio potere… ma non escludo che con bipedi di altra tempra occorrano maniera più forti.

... ancora di più!

… ancora di più!

Con il mio adorato nonnino, per esempio, ricorro ad una strategia del tutto differente: un mix di corsette con coda ritta ed abbaiaggio aggressivo attorno alle sue caviglie, portandolo poco per volta nella direzione in cui voglio andare io.

L’essenziale è assicurarsi sempre e costantemente un pieno e totale controllo del bipede, che deve essere totalmente attento ai miei gesti più insignificanti. A quel punto, e solo a quel punto, posso tranquillamente procedere ad ignorarlo completamente: ma non posso certo ignorare qualcuno che a sua volta mi ignora! Giammai! Devo prima essere certo di avere la sua piena attenzione. Anche perché non riesco a immaginare cosa possa esistere di più importante di me in questo mondo, o in un altro.

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2 Risposte

  1. Diane

    J’étais chez Senequier avec Froufrou pékinoise, en admiration devant votre chien! Quel est son nom please?
    Caresses pour lui
    Diane

    25/05/2013 alle 8:31 pm

    • Bonsoir Diane!
      Son nom est Q.B.!
      C’est une façonne italienne de dire dans les recettes de cuisine “à discrétion”
      Une caresse aussi a votre merveilleux petit chien en cachemere!

      27/05/2013 alle 3:52 pm

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