Cronache di vita di un cane buffo

Una discussione importante

Io e il mio adorato nonnino abbiamo discusso in un’unica, singola occasione. Si è trattato di un confronto fra uomini veri, adulti, maturi, su un tema che ad entrambi stava molto a cuore: la (labile) salute mentale di mia madre.

Io ed il mio nonnino riappacificati.

Io ed il mio nonnino riappacificati.

L’episodio scatenante è stato un breve viaggio che lei aveva fatto, che mi aveva obbligato a stare a casa con la nonna. Nessun problema per me, anzi: non mi pareva vero.
Ammetto di aver trascurato i miei doveri filiali a più riprese, ma sono certo che voi che la conoscete saprete comprendermi: sopportarla è tremendamente faticoso e richiede davvero una pazienza infinita. In quel periodo inoltre lei era, a mio parere, particolarmente isterica, e a me pareva un sogno riuscire a liberarmene.

Quindi quel giorno me la sono spassata con la mia nonna e gli zii, fino a sera inoltrata. A quel punto è tornata lei, che pur di dormire una notte fra le mia braccia aveva deciso si tornare in anticipo dai nonni, abbandonando la casa di Milano nonostante la stanchezza e l’ora tarda.

Io, in preda ad un moto di machismo più sostenuto del solito, non solo non l’ho neanche salutata quando è entrata in casa correndomi incontro felice, non solo non sono andato a dormire da lei, ma ho anche preferito tornare sul letto della nonna con lo zio Pepe, lasciandola sola.

Io, tra le grinfie della mamma, di cui si intravede l'espressione beata...

Io, tra le grinfie della mamma, di cui si intravede l’espressione beata…

Il nonno l’ha trovata così, qualche ora dopo: seduta in un angolo a piangere sulla propria mancata maternità, in preda alla più cupa disperazione per la mia assenza.

Lo ammetto, il mio è stato un colpo parecchio basso, anche se a mio parere avevo le mie valide ragioni… però la reazione del nonno è stata assolutamente sproporzionata: mi ha fatto capire da dove diavolo arriva il famoso isterismo di mia mamma.

Il nonno è corso in camera, dove io dormivo felice sul suo letto e lo aspettavo con gioia, mi ha ghermito furibondo, ha osato percuotere le mie incantevoli natiche negre e mi ha poi consegnato a mia mamma insultandomi nei peggiori modi: “Non osare mai più far piangere tua madre, sei solo un figlio ingrato, dovresti vergognarti di te stesso!”, sono state solo alcune delle parole uscite dalla sua bocca (e neanche le peggiori).

Inutile vi dica che ci sono rimasto davvero male. Al momento ho pensato che i nostri rapporti non sarebbero mai più stati quelli di prima… il giorno dopo, però ci siamo chiariti con calma.
Il nonno mi ha accompagnato in giardino, mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha spiegato quanto fosse importante la mia presenza per mantenere calma mia madre. Mi ha raccontato di come sia stata una sua diretta e personale decisione la mia adozione, in seguito ad un inasprirsi del suo isterismo e di come lui facesse affidamento su di me per dare alla povera donna un po’ di calma e di stabilità. Ovviamente ho capito subito: data la mia profonda sensibilità ed il mio acume sono bastate poche parole.

Da quel momento in avanti i miei rapporti con mamma sono profondamente cambiati. Intendiamoci, di lei non mi frega assolutamente nulla, proprio come prima, ma sono uno scottie profondamente ligio al mio dovere e al mio ruolo sociale. Inoltre per amore del mio nonnino adorato farei qualsiasi cosa, incluso il sopportare le nevrosi della sua prole.
Sono diventato più paziente, ho cercato di mascherare il mio comprensibile amore per i nonni e di dimostrare affetto in maniera più concreta alla mia bipede. Lei a sua volta ha cercato di essere un pochino meno isterica, e anche questo ha molto agevolato la pace fra di noi.

Ovviamente il merito è stato tutto di nonnino, che è intervenuto al momento giusto spiegandomi come stavano le cose in maniera sintetica, decisa, comprensibile ( cioè con sonore sberle sul culo. Nota della madre): che cosa potremmo mai fare senza il nonnino io non lo so proprio. Per fortuna che c’è nonnino!

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Una Risposta

  1. Misa

    nonnino! non vede l’ora di cenare col suo unico negro!

    12/04/2013 alle 1:58 pm

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